Torna la paura in Emilia: la terra trema ancora

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(COMBO) This combo image shows a street of Mirandola on May 30, 2012 (top) after being hit by an earhquake and a year later on May 22, 2013 (bottom). Reconstruction efforts in Emilia Romagna in Italy are proceeding slowly a year after two powerful earthquakes wrecked homes and businesses in this rich farming and medical industry region. AFP PHOTO / OLIVIER MORIN (Photo credit should read OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Torna la paura in Emilia, a cinque anni dal terribile terremoto che mise in ginocchio Mirandola e i comuni limitrofi: due scosse di terremoto di magnitudo 2.7 sono state registrate a Finale Emilia (Modena), epicentro del forte sisma di magnitudo 5.9 che colpì la zona nel maggio del 2012. In base ai rivelamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, le scosse sono avvenute alle 0:42 e alle 2:14 con ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro tra i 3 e i 5 km da Finale. Si è trattato di scosse di lieve entità per cui non si si segnalano danni a persone o cose. Non si ferma poi lo sciame sismico nel centro Italia: alle 7:10 una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata a 2 km da Fiordimonte, nel maceratese, un’area colpita più volte in questi giorni.
Ieri, nel cratere sismico, erano state registrate altre scosse nella zona di Norcia in piena serata e prima ancora, nel tardo pomeriggio, nei pressi di Posta (Rieti). La terra ha tremato anche nei pressi di Teramo. Molte le scosse nel Maceratese l’altro ieri: il preludio nella notte alle 3.43 con epicentro a Monte Cavallo e magnitudo 2.9. Poi per tutta la giornata diverse sono state le scosse che hanno interessato l’area dei Sibillini tra Fiastra, Fiordimonte e appunto Monte Cavallo. La più forte alle 16.35 di magnitudo 3.6, con epicentro a quattro chilometri da Fiastra e Fiordimonte e cinque da Acquacanina. Una decina in tutto i movimenti tellurici, cinque di questi hanno avuto una magnitudo superiore a 3: il primo, di magnitudo tre, stamattina alle 10.56 a tre chilometri da Fiastra.

Un’ora dopo un terremoto di magnitudo 3.3 con epicentro leggermente più spostato verso Fiordimonte. Nel pomeriggio, dieci minuti dopo la scossa più forte, nella zona di Fiastra se ne è registrata un’altra di magnitudo 3.4, infine alle 17:02 una scossa di magnitudo 3.1. Si tratta di fenomeni di entità lieve se rapportati a quelli degli ultimi otto mesi, ma senza dubbio la popolazione dell’Appennino vive in uno stato di costante paura da quel fatidico 24 agosto scorso. Nei giorni scorsi, infine, una lieve scossa di terremoto è stata individuata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia proprio al di sotto del Vesuvio.

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