A casa Berlusconi un fiume di soldi cinesi Sul tesoretto lo scontro tra i figli: chi sta con chi

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Una montagna di soldi. Ci sono voluti mesi più del previsto, col timore che l’operazione potesse anche non andare in porto, con tanti saluti dalla Cina. Ma alla fine i 520 milioni sono arrivati tutti, con l’ultima tranche arrivata ieri sul conto Unicredit di Fininvest. Che ora si trova con una liquidità senza precedenti, almeno negli ultimi anni. Roba da 420 milioni, senza considerare i risparmi annui, pari a circa 100 milioni, legati proprio alla cessione del Milan ai cinesi.

E già si specula su come il Biscione possa utilizzare quei soldi. Secondo il Corriere della Sera, potrebbero essere l’occasione per aumentare ancora la quota in Mediaset e spingere ancora più nell’angolo Vivendi e le sue residue ambizioni di scalata al gruppo televisivo di Famiglia.

Secondo La Repubblica, invece, la liquidità potrebbe aprire un nuovo fronte tra i fratelli Berlusconi. Scrive il quotidiano che, certo, appena un mese fa la società ha staccato a Silvio Berlusconi e figli un assegno da 100 milioni. Ma negli ultimi anni le cedole sono arrivate col contagocce, e questa dei cinesi per gli eredi del Cav potrebbe essere l’occasione per rimpinguare i personalissimi portafogli.

Sempre secondo Repubblica, sarebbe questo l’orientamento di Barbara, la più penalizzata tra i figli di Berlusconi dal passaggio ai cinesi del Milan. Ma anche gli altri due figli di Veronica Lario, Eleonora e Luigi, sarebbero orientati nella stessa direzione. Di diverso avviso, invece, Marina e Pier Silvio che sarebbero più propensi a tenere fieno in cascina in attesa della soluzione dello scontro con Vivendi e della decisione finale sul possibile disimpegno da Mediolanum.

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