La volontaria e i ragazzini, orrore sessuale a Pavia: cosa gli faceva (a 44 anni)

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Una volontaria di una comunità per giovani in difficoltà è accusata di aver fatto sesso con un ragazzo e di molestie nei confronti di un altro, ai tempi entrambi minorenni. La donna, 44 anni, è a giudizio con rito ordinario per i fatti contestati all’interno della struttura nel pavese che risalgono al 2011. Durante l’udienza avvenuta nella mattinata del 19 aprile, la difesa dell’imputata ha chiesto una perizia neurologica e si sta valutando anche la possibilità di effettuare una perizia su alcuni diari dei ragazzi coinvolti, dove si potrebbero trovare indizi utili ai fini dell’iter del processo.

Come riporta Il Giorno, erano stati  i ragazzi, che all’epoca avevano tra i dieci e i tredici anni, a raccontare quel che succedeva all’interno della comunità: la volontaria abusava di loro soprattutto durante la notte, quando aveva il compito di supervisionare. Secondo le accuse, in un’occasione avrebbe consumato con uno dei due un rapporto sessuale completo. Le molestie sono iniziate molte tempo prima della denuncia delle presunte vittime, che nel processo sono parti civili. Ad essere chiamata in causa come parte civile c’è anche la struttura perché i gestori avrebbero dovuto tutelare i ragazzi e invece non si sono minimamente accorti di quel che accadeva ai ragazzi. Ieri mattina, come testimoni, sono stati sentiti diversi educatori e responsabili della comunità. L’udienza è stata rinviata al 17 maggio per l’esame dell’imputata.

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