Maddie scomparsa 10 anni fa, l’orrore della ex baby sitter: “Cos’è successo nella sua stanza”

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Istantanee dall’orrore di Madeleine McCann, la bimba inglese sparita 10 anni fa dall’Ocean Club, resort di Praia da Luz in Portogallo. A parlare, intervistata al tabloid Mirror, è la babysitter della piccola Maddie, che ricorda come nell’ora successiva alla scomparsa molta gente entro nella stanza, contaminando la scena del crimine. “Abbiamo lavorato al posto della Polizia, però eravamo degli adolescenti. È per questo che in seguito gli ufficiali hanno tentato di captare minuto per minuto di ognuno di noi, perché loro non erano lì”. Accuse pesanti e circostanziate alle autorità, in una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica internazionale per il suo intreccio tra criminalità comune e sospetti di pedofilia.

Tra i tanti dettagli agghiaccianti riproposti dalla ex babysitter, emergono quelli relativi alle reazioni della mamma e del papà di Maddie. “Un padre venne da me e mi disse che qualcuno stava cercando suo figlio, immediatamente ho pensato a Maddie. Un paio di minuti più tardi sono entrata e ho visto piangere Kate, i suoi amici che la confortavano, Gerry che guardava sotto le macchine. Allora, mi sono avvicinata e ho tentato di consolarla. Le è successo il peggio che le potesse capitare, credo che dicesse qualcosa come: La ritroveremo, queste cose succedono sempre“. “Kate – ricorda ancora la donna – stava piangendo, però quasi in uno stato catatonico, e Gerry era molto angustiato. Questa è l’unica cosa che realmente ricordo di lui. Non posso dimenticare come guardava sotto le auto. Dopo ci dissero che stavano cominciando a perlustrare anche nei cassonetti. Fu in quel momento che ci rendemmo conto della gravità”.

 

 

 

liberoquotidiano.it

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