Attentato a Parigi, ecco la faccia del terrorista degli Champs Elysées: chi è, cosa scriveva, come ha ucciso

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Un lupo solitario? Di sicuro, un terrorista noto da tempo alle autorità francesi come “radicalizzato”. Il killer di Parigi che ha ucciso un agente ferendone altri due e seminando il panico giovedì sera sugli Champs Elysées sarebbe un 39enne, Youssel El Osri, anche se la carta d’identità trovatagli addosso dopo essere stato abbattuto dagli agenti recita “Karim C.”. Pochi minuti prima dell’attentato, rivendicato dall’Isis, aveva scritto sul sistema di messaggistica Telegram di voler “uccidere degli agenti”. Poi si è diretto al volante di una berlina sulla via più famosa di Parigi, al semaforo ha affiancato un’auto della polizia e ha aperto il fuoco, uccidendo l’agente alla guida.

Questa volta, a differenza di tante altre giornate da incubo vissute in Europa dal 2015 a oggi, l’obiettivo del terrorista islamico non erano turisti e persone comuni, ma poliziotti. La rivendicazione dell’Isis, parlando dell’attentatore, parla di Abu Youssef Il Belga, dando il là a possibili piste su aiutanti e complici, magari provenienti proprio da quella cellula belga fondamentale nella organizzazione della strage del Bataclan. Il jihadista degli Champs Elysées ha alle spalle molti precedenti. Come ricorda il Corriere della Sera nel 2001 era stato sorpreso su un’auto rubata e aveva reagito sparando agli agenti. Lungo inseguimento, arresto, condanna a 20 anni. In carcere ha aggredito una guardia ferendola con la sua pistola, dopo averla avvicinata con la scusa di chiedere una medicina. Ora, la risposta al richiamo del Califfato: sangue sulle elezioni francesi, terrore sulla politica europea.

liberoquotidiano.it

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